Tubular bells

 

   

Collassate le onde

i cui nomi erano quelli delle antiche campane

proseguo il mio viaggio continuando a cercare l'essenza nella semplicità

 

approdo in un porto

navi attraccate, piene le stive di metalli preziosi

una piccola barca veleggia tra gli scafi imponenti e arroganti

è stracolma di tubi che sporgono dalle fiancate

stretti i varchi, inevitabili gli urti

suoni noti invadono l'aria

irrompe il ricordo

 

taglio, smeriglio, tornisco

impongo sequenze di numeri d'oro

zero uno uno due tre cinque otto tredici memorie attivate

 

quanto più semplice è il tocco dato al pendente con una sola mano

tanto più complesso è il suono prodotto

 

il koan è risolto.