Rita
Sono tornato
sulla tomba di Rita
l'avevo salutata nella camera mortuaria
era il 1999, cancro al seno, aveva fatto in fretta
Gaia se la ricorda, per lei era quasi una zia, gentile e affettuosa
aveva perso una figlia, Paola, poco dopo il parto
lei e Dario, il distributore, l'officina
faceva freddo, oggi
un vento gelido per niente primaverile
nessuna voglia di mangiare, nessuna voglia di rimanere a casa
quasi senza accorgermene mi sono ritrovato nel cimitero e lì come sempre mi sono perso
non c'era nessuno, vagolavo senza cercare nulla perché in un cimitero non c'è proprio nulla da cercare
ho riconosciuto l'ansa tra le cappelle di famiglia, poche tombe in terra, tra loro la sua
mi sono seduto di fronte a lei, l'aria sempre più pungente, aria di neve
domani è primavera
però, che gioco del cazzo!