Sorpreso
Credevo
di scrivere per me unico lettore
affidando al vento parole per non dimenticare
non so
come sia accaduto
che tu, mia amata lettrice, sia entrata nella mia povera storia
mai ti avrei fornito
indirizzi d'ingresso o password d'accesso
anche se la mia ombra avrebbe voluto, desiderato, agognato
forse
uno dei miei me
ha lasciato tracce che imploravano d'essere seguite
sì
il mio DNA
quello più profondo e sconosciuto
si è modificato nei sei anni di volo, a due ali, sullo spaziotempo
e oggi la metamorfosi, innescata allora dai tuoi tre passi, procede tenera e inarrestabile
è
il filo d'oro
che mi sta avvolgendo
e che mi permetterà di tornare a casa
quando alla fine lo vedrò trasformarsi nel nostro amato filo d'erba.