I soffioni
Ricordo
che quando ero ricercatore all'istituto di fisica
mi affascinava la geotermia, Larderello con i suoi soffioni boraciferi
ma il mio sguardo fu catturato dal sole e dalle innumerevoli potenzialità in lui racchiuse
allora
non immaginavo
che sarei poi sceso sotto terra
a cercare nel buio della profondità le ragioni del mio esistere
oggi
io sono un terreno
sotto il quale, camere magmatiche
racchiudono vapore acqueo in pressione ad altissima temperatura
se vivessi
in una comunità magico-esoterica
sarei parte di un reticolato energetico formato da nodi e linee
che convoglierebbe in una centrale le potenzialità liberamente manifestate da ciascuno
ma io
e le mie parti
siamo anarchici ricercatori solitari
per nulla inclini a rispettare leggi, regole, doveri imposti da un qualsivoglia gruppo, squadra o team
rimane però il problema
delle improvvise, incontrollabili, violente
emissioni di gas e vapori che fuoriescono dalle spaccature del suolo
provocate dall'intollerabile superficialità, banalità e stupidità di chi si mette a salterellare, in tutù e scarpette da punta, sul nostro terreno
qui
le chiamano
- condannandole senza appello -
manifestazioni psicopatiche abnormi della personalità
in un altrove
sono considerate preziose estrusioni energetiche
ricche di informazioni e di memorie provenienti dal centro della sfera entro cui risiede l'ologramma
io non posso fare altro
che transennare il terreno con filo spinato
impedendo l'accesso a tutti, poiché imprevedibile è l'aprirsi di faglie
eviterò così spiacevoli conseguenze per me - tso - e per chi si trovasse casualmente a interfacciarsi con uno di noi.