Scrivo
Come uno psicopatico paranoide
che vuole essere certo di non dimenticarsi chi è e perché è
scrivo
scrivo di niente
non ho niente da scrivere
come si dice, mi tengo impegnato
con inutili flessioni a cui costringo i miei stanchi neuroni
poesie in prosa, poesie in versi
macché poesie, parole rinfuse colorate in FF,FF,CC su sfondo nero
pezzetti di formaggio in trappole a molla per topi di laboratorio privi di speranze privi di desideri
allora costruivo chiavi
ora scrivo di porte aperte da iridi di bulbi oculari tenuti in mano
e poi gettati sul tavolo verde a formare la posta per vedere scale reali in mani altrui
a che serve tutto ciò ?
a solleticare gli inesistenti addominali dei miei neuroni ?
o a giocarmi gli ultimi residui di campo visivo per guardare spogliarsi sequenze algoritmiche piatte e per nulla eccitanti ?
dai, scrivi che ti passa
mangia le mezze penne con lenticchie rosse che ti sei cucinato
e fai sì che ti durino per tutta la settimana, con il riso, la pan di zucchero e la ratatouille di patate cipolle carote
cosa vuoi di più dalla vita
forse un bel cancro al colon come tuo padre ?
già, lui è morto da solo, in un letto d'ospedale lontano da casa e da me
con un'infermiera che quando sono arrivato piangeva disperata quasi che il padre fosse il suo
adesso dovrei prendere il trapano
infilarci su una punta da 16 e trapanarmi la tempia destra
e senza smettere continuare fino a uscire dalla sinistra, collegando i due emisferi con un bel tunnel passante
sì
dovrei proprio farlo.