La ruota

 

   

Come onde di un mare in tempesta

ecco i ricordi innalzare la barca

fino a farle sfiorare il cielo

per poi sprofondarla nel ventre dei flutti

dove l'attende spietato uno specchio

pronto a riflettere pietà e angoscia

 

perso il timone, strappate le vele

non c'è più una rotta

né più una mappa su cui tracciare direzioni future

si è in balìa di correnti profonde

che inabissano in gorghi voraci

le attese di un avanti c'è posto

 

nessun faro

rassicura la vista

nessuna stella sorride dall'alto

solo il rumore della ruota che gira

svela la corsa del criceto ormai cieco.