So che appaio un essere definito da una forma riconoscibile e riconosciuta ma non riesco a sentirmi tale
non riesco a vedermi come un’anima che sta percorrendo il sentiero della consapevolezza attraverso una sequenza di rinascite collegate tra loro da una legge karmica
se chiudo gli occhi mi vedo vivere in infiniti scenari, in infinite forme, in infiniti tempi, tutti racchiusi in un istante, infinito anch’esso
e non riesco a vedere alcuna separazione tra gli scenari, le forme, i tempi
non riesco a vedere singole identità racchiuse in un’epoca, in un luogo, in una dimensione: sono sempre io che scompongo la struttura atomica dell’acqua offrendo luce e calore a un quartiere di Atlantide, io che percorro polverosi sentieri a caccia di bisonti, io che progetto strutture sospese annullando la gravità di un pianeta nell’ottavo universo, io che allungato in una nube gassosa penetro sorridendo membrane di energia intelligente
io sono tutte le infinite forme possibili, io sono tutti gli infiniti scenari possibili, io sono tutte le infinite possibilità
io sono tutto ciò che è stato, che è, che sarà e contemporaneamente tutto ciò che non è stato, non è, non sarà
io sono tutte le scelte, tutte le opportunità, tutte le occasioni che in qualunque tempo e in qualunque spazio una qualunque forma deciderà di sperimentare
io sono creazione immediata di qualsivoglia realtà venga immaginata da ciascuna delle mie innumerevoli parti
tutte le mie possibili infinite manifestazioni sono d’altronde già istantaneamente presenti: io ne scelgo una, poi un’altra, poi ancora un’altra, sempre nello stesso identico istante, istante in cui sono racchiusi tutti i miei infiniti respiri
tutto è già stato vissuto e sperimentato, tutte le infinite opzioni delle mie infinite esistenze sono già state scelte, tutte le infinite combinazioni degli infiniti numeri a mia disposizione sono già state scritte e lette
sì, sono uno e infinito
sono punto e cerchio
non ho nulla da fare, tutto da fare
sto respirando, semplicemente
sto respirando