Relatività

 

   

Meccanica quantistica e relatività generale:

chiesta la separazione per incompatibilità di carattere.

Allora la teoria delle stringhe, la gravità a loop...

nient'altro che patetici e inutili tentativi di riconciliazione.

Cos'è che non funziona tra di loro, dov'è la faglia, dove l'incomprensione?

Divisione, si tratta di divisione, di un io dissociato e diviso.

Di ciò ne scriveva nel 1955, a soli ventotto anni, R. D. Laing, uno dei padri dell'antipsichiatria

raccontava di implosione e di pietrificazione

di vero e di falso io

di coscienza e di consapevolezza

di psicosi e di alienazione.

La relatività generale,

ovvero la legge che lega strettamente e indissolubilmente lo spaziotempo alla massa e all'energia.

La meccanica quantistica,

ovvero la teoria dei quanti, il dualismo onda-particella, il principio di indeterminazione.

Normalità e follia.

Chi deve prendersi cura dell'altro?

Il folle del normale o il normale del folle?

Reciprocità, raccomandava Laing ne "L'io diviso".

 

I loro nomi erano MuJukkei e Shanti

ma tra di loro si chiamavano, teneramente, in altro modo

senza spazi tra le parole

e soprattutto senza maiuscole.

L'onda disse alla particella "avrò cura di te"

la particella sorrise

ma sapeva che l'onda non si sarebbe mai potuta fermare a cena.

 

Onda e particella non possono esistere insieme in questo universo.

In un altrove che non conosco, sì.

Ho cercato disperatamente un wormhole

per passare da questo universo a quell'altrove

ma di fronte a me c'è soltanto un pozzo nero senza fondo

sul bordo, l'angoscia si sta nutrendo della mia impotenza.