Papà
Buon compleanno papà
ti ricordi, quand'ero piccolo mi dicevi
che ero nato prima io di te, io non capivo e tu mi sorridevi
non potevo avere padre migliore
ti penso ogni giorno e ogni giorno ti ringrazio
arrivavi qui all'una con il pacchetto di paste
gli chantilly per Antonella e i funghetti per Gaia e Francesco
sempre di corsa perché dovevi recapitare le lettere che la mamma scriveva ai suoi amici sfigati
ma gettali nella spazzatura, ti dicevo
tu stoicamente hai continuato fino alla fine a prenderti cura
di una paranoica in perenne esaltazione mistica, propaggine umana di un fottuto dio del cazzo
ma appena ne hai avuto occasione
hai salutato tutti e quando eravamo sull'ambulanza mi hai detto
se mi accompagni fino alla stazione io salirò tranquillo sull'ultimo treno, poi tu tornerai a casa e sarai anche tu tranquillo
hai voluto morire solo
come un vecchio saggio che dopo aver servito la vita con umiltà e rispetto
è uscito in punta di piedi da quella caverna in cui ha accettato di rimanere prigioniero pur sapendo di essere libero
ciao papà.