L'orologio
Le lancette dell'orologio
ruotano con disumana velocità
sembra mi sbeffeggino nella loro folle corsa
mentre immobile le guardo con rassegnato sconcerto
potrei rallentarne il movimento
allontanando l'inesorabile fine che ormai è al mio fianco
ma non vi sono ragioni per azioni di sorta messe in atto con volontà o amore
gli scomparti dei miei scaffali sono colmi di sterili eventi crioconservati in ampolle immerse in azoto liquido
ogni giorno li passo in rassegna, mercenari di una legione straniera sopravvissuti a sé stessi
non vi sono più guerre da combattere, duelli da sostenere, principesse da salvare
i maestri sono tornati a essere allievi, i draghi a essere lucertole
la mia spada e le mie mani giacciono inerti
io ormai vinto siedo e ascolto
tic tac tic tac tic tac