L'equilibrista
Come un equilibrista sul filo
percorro la distanza che separa il mio io dal mio sé
senza alcun cavo di sicurezza che ancori la mia esistenza alla realtà oggettiva
uno è il filo
uno è l'equilibrista
due sembrano essere la partenza e l'arrivo
ma questa è solo illusione poiché non vi è nulla a cui il filo possa fissarsi
il filo è una retta, illimitata in entrambe le direzioni, priva di alcuno spessore, formata da una sequenza infinita di punti
i punti sono i singoli istanti di tempo su cui tutti noi cerchiamo disperatamente di mantenerci in equilibrio
ma se in un ideale piano sequenza avviciniamo progressivamente la macchina da presa
i punti si distanzieranno tra di loro fino a scomparire
lasciando visibile soltanto il vuoto
nulla esiste
non il filo, non l'equilibrista
esiste solo l'apparente illusoria tensione del filo
e su di lei si rincorrono gli yuga, in una danza che non ha inizio, non ha fine.